Al voto
Numero tre, anno II.
della Redazione
Parafrasando il Cristo, «sia il vostro votare Sì Sì, No No», e tra poche settimane la scelta dell’uno o dell’altro porterà tutti all’urna. Beh, non proprio tutti, data la nota tendenza all’astensionismo, un grave problema delle democrazie occidentali le cui origini sono individuate dal professor Sebastiano Maffettone, che dà un’agile risposta colma di speranza alla domanda: Perché abbiamo smesso di votare? Per l’occasione, nella Seconda Fila di questo mese, Luigi Testa ripercorre le tappe del mezzo referendario nella Storia repubblicana, affermando che la sua efficacia dipende dalla consapevolezza con cui gli elettori lo maneggiano. Certo, essere preparati di fronte a quesiti esageratamente tecnici può essere complicato. Ne sa qualcosa il protagonista de Il segreto dell’urna: un racconto.
Forse è opportuno separare il votare dall’andare a votare. Da noi è quasi un tabù, ma il voto digitale è già realtà in molti contesti, e costringe a chiederci: Dobbiamo ancora votare su carta? Al di là di chi vota e va a votare, che cosa dà diritto a farlo? Ci avviciniamo alla questione indagando il rapporto che sussiste tra Diritto di voto e cittadinanza.
Ma allora la partecipazione democratica è tutta un voto e nulla più? Non proprio, anzi: partendo da Atene e arrivando all’esempio svizzero, scopriamo come, per la salute democratica, sia Meglio partecipare che votare.
Non si vota solo in veste di cittadini, questo è ovvio: inondati dai sondaggi su WhatsApp, votiamo di continuo. Abbiamo deciso di raccontarvi che cosa sia la facilitazione in quelle comunità che distribuiscono il potere in maniera orizzontale, per permettere a ogni membro di partecipare al di sopra del voto, Oltre la maggioranza.
Torniamo a questo marzo: facendosi dicotomico, il voto trasforma la politica in una lotta tra due schieramenti. Un Cirano rock ne parla in C’è chi dice No.
Il voto, inoltre, è esposto ad attacchi da ogni parte. Di brogli e cosmesi democratica parliamo in Come ti trucco le elezioni. Siccome siamo in tema di rifarsi i connotati, ecco in esclusiva le note vaticane diramate dopo che un angelo è stato ritoccato per assumere le sembianze di Giorgia Meloni: Il Codice Valentinetti è fedelmente riportato nel Niente da ridere di questo mese.
Barry Bini, una trottola in giro per il globo terracqueo, sbarca a Barcellona, per raccontarci il profondo legame con un santo italiano, Don Giovanni Bosco. Correte a leggere le sue Notizie dal mondo.
Prosegue con la sua nuova passione il focoso Armando Scaramouche, che in periodo di Sanremo si è ricordato della musica di una volta, quella bella per davvero. Sulle note di un lento, innamoratevi del suo Giudicalo dalla locandina.
A questo punto, non c’è altra scelta che leggere l’analisi che il membro UCI Andrea Policarpo Ghini, un celebre Codista, ha fatto dei titoli di No Other Choice.
Venendo alla sezione culturale, è una società di piante che impara a organizzarsi ne La tribù degli Alberi di Stefano Mancuso. Leggendo Tra le righe, che cos’avranno da insegnarci? Per i cinefili, lo SSSHHHHHH! di questo mese è dedicato a Do the Right Thing, un film intenso di Spike Lee. Evitando come al solito ogni forma di spoiler, è la prima puntata dell’anime Code Geass a finire nel mirino dell’Occhio al Pilota, perché volere è potere, ma anche Potere è potere.
Se passate da Roma, sarà obbligatorio un giro a San Basilio dopo che avrete letto dei suoi murales ne La cornice: anche fuori dai musei si trova la vera arte.
Chiudiamo con una Bocciatura che ha finito per spaccare a metà anche la Redazione. C’era da aspettarselo: TonyPitony è uno degli artisti più discussi e divisivi del momento. Basta distruggere o serve proporre per fare dell’arte?
La redazione che ha lavorato alla produzione di questo numero è composta da: Alessandro Giovanni Alberti, Christiano Nella, Giovanni Luca Palombella, Simone Cerino, Alice Visco, Margherita Cesario, Alessandro Moscone e Alessandro Liberati.
Hanno inoltre collaborato: Tommaso Guffanti e Giulio Castelli.
Hanno scritto per noi: Sebastiano Maffettone e Luigi Testa.
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